Quando un ritratto commerciale diventa qualcosa di più

da | Feb 2026

dress code, abbigliamento foto profilo professionali Blog

Riflessioni sul ritratto fotografico commerciale e artistico, a margine di una selezione inaspettata

 

Una fotografia che non avevo pianificato di fare. O meglio: non avevo pianificato che diventasse quella fotografia.

Era una sessione di ritratto commerciale, il tipo di lavoro in cui sai cosa cerchi, hai un’idea chiara del risultato, e procedi con metodo. Luci, posa, inquadratura. Tutto sotto controllo. Ma durante le riprese, tra uno scatto e l’altro, accade qualcosa di difficile da spiegare razionalmente: il soggetto si rilassa, smette di “posare” e diventa semplicemente se stesso. E lì in quell’istante, emerge uno scatto diverso dagli altri. Non me ne rendo conto  subito. Lo rivedo in post-produzione, mentre seleziono le immagini per il cliente, e mi fermo. ” E questa? ” C’è qualcosa in quell’immagine che va oltre. Un’atmosfera, un’espressione che racconta una storia.

La fotografia come interpretazione

Quello scatto ha attraversato una lunga fase di elaborazione digitale. Non si è trattato di semplice ritocco, ma di una vera reinterpretazione: la tonalità calda e terrosa del fondo, il contrasto morbido che avvicina l’immagine alla pittura, la scelta di esaltare certi dettagli le mani, il rasoio, il pettine, il tatuaggio come elementi narrativi di un mestiere vissuto con orgoglio. Manuel è un barbiere, e quella posa con gli occhi chiusi e il rasoio levato racconta la concentrazione, il controllo, quasi una forma di meditazione professionale.

Durante la condivisione del lavoro finito, Manuel , il soggetto , ha fatto qualcosa di inaspettato: non appena ha visto l’immagine, l’ha pubblicata immediatamente sui suoi social, accompagnandola con una frase spontanea che mi ha colpito profondamente:

“Quando la passione va oltre tutto, l’arte di sorprendere gli altri e noi stessi allo stesso tempo, la serenità che mi avvolge non ha uguali…”

Senza saperlo, con quelle parole descriveva esattamente ciò che avevo cercato di comunicare attraverso quest’immagine. Quel momento mi ha confermato che qualcosa di vero era stato catturato, non solo nell’immagine, ma anche in Manuel.

 

Ritratto creativo barbiere

 

La selezione ai Portrait Awards di Dodho Magazine. Qualche settimana fa ho ricevuto una comunicazione che non mi aspettavo: la fotografia è stata selezionata tra i top 25 al Portrait Awards 2025 di Dodho Magazine, una rivista internazionale indipendente dedicata alla fotografia contemporanea. L’immagine sarà presente nella galleria online della rivista per un anno e verrà pubblicata nel Portrait Book, il volume che raccoglie le cento migliori immagini dell’edizione 2025.

Vale la pena raccontarlo non per il risultato, ma per quello che questa storia dice sul fotografare: certe immagini non si cercano, emergono proprio quando sei concentrato su altro e abbassi la guardia.

La fotografia commerciale e quella autoriale non sono mondi separati. Si alimentano a vicenda. La disciplina del lavoro professionale ti insegna a gestire la luce, il tempo, il soggetto. Ma è spesso proprio in quel contesto strutturato che si apre uno spiraglio inaspettato uno scatto che non stavi cercando e che dice qualcosa di vero.

Questo è uno di quei casi.

*© Bruno Granzotti — tutti i diritti riservati*

 

 

Tipo di servizio

Come sei venuto a sapere di me?